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Assegno per grandi invalidi?

Quando si ha diritto a un assegno per grandi invalidi?

Quando è necessario un aiuto per suolgere gli atti quotidiani della vita.

Chi necessita dell'aiuto di terzi per svolgere gli atti quotidiani come vestirsi, alzarsi, sedersi, mangiare, curare il proprio corpo ecc., viene considerato ai sensi dell'AI come «grande invalido» e può percepire il relativo assegno.


Inoltre sono considerati grandi invalidi anche gli assicurati maggiorenni che vivono in casa e necessitano in modo regolare e duraturo di un accompagnamento nell'organizzazione della realtà quotidiana.

Tuttavia si tiene pure in considerazione se sussiste un particolare bisogno di cura o di sorveglianza personale. A dipendenza della necessità di aiuto si distinguono tre gradi di grande invalidità: lieve, medio, elevato.

Un uomo di 56 anni, ad esempio, dopo un colpo apoplettico è rimasto paralizzato nella parte sinistra e perciò necessita aiuto per vestirsi e per mangiare, per gli altri atti quotidiani è tuttavia indipendente. Un anno dopo l'apoplessia cerebrale l'AI gli versa un assegno per grandi invalidi di grado lieve.

Ai minorenni grandi invalidi che necessitano di assistenza per almeno quattro ore al giorno l'AI può concedere un supplemento per cure intense. Anche in questo caso si distinguono tre gradi: lieve, medio ed elevato.

Quanto dura il diritto a un assegno per grandi invalidi?

Fino a quando è necessario l'aiuto di terzi.

Il diritto a un assegno per grandi invalidi inizia al più presto al momento della nascita e termina con la morte. Anche dopo l'età di pensionamento è mantenuto il diritto all'assegno per grandi invalidi nell'ambito dell'AVS.

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