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Provvedimenti d'integrazione

Cosa sono i provvedimenti d'integrazione?

Misure che hanno lo scopo di migliorare durevolmente e in modo importante la capacità di guadagno.

Affinché possano continuare ad esercitare un'attività lucrativa o ad essere attive nel loro campo d'attività abituale, le persone invalide sono sostenute dall'AI mediante diversi provvedimenti d'integrazione:

  • provvedimenti sanitari
  • provvedimenti di reinserimento
  • provvedimenti professionali
  • mezzi ausiliari
  • indennità giornaliere e rimborso spese di viaggio come prestazioni supplementari

I fornitori di misure professionali dell'AI possono addebitare i costi?

Sì.

L'organo di esecuzione fattura le prestazioni fornite conformemente al contratto di prestazioni basandosi sulla comunicazione (garanzia di copertura delle spese) dell'AI, contenente i dati salienti del mandato ed inviata all'assicurato e in copia al fornitore di prestazioni in quanto organo d'esecuzione.

L'assicurazione invalidità sostiene la fatturazione elettronica, perché consente un trattamento più efficiente delle fatture e dunque tempi di pagamento più rapidi. Per ulteriori informazioni cliccare qui:

Ove l'emissione di una fattura elettronica non fosse possibile, si accettano anche fatture cartacee. Va tuttavia tenuto presente che il trattamento di queste ultime è più complicato e i tempi di pagamento si allungano di conseguenza. Tutti i dati e le informazioni necessari per la fatturazione su supporto cartaceo sono riportati sul retro del modulo di fatturazione, scaricabile dal seguente sito:

Cosa sono i provvedimenti sanitari?

Il trattamento medico d'infermità congenite riconosciute fino al 20° anno d'età.

Per i provvedimenti sanitari l'AI distingue tra infermità congenite e infermità acquisite, ossia quelle conseguenti a malattia o infortunio.

L'AI assume i costi di tutti i provvedimenti sanitari necessari alla cura d'infermità congenite riconosciute. Inoltre prende a carico alcune - poche - cure d'infermità
acquisite (ad es. la cataratta).

Tuttavia, questi provvedimenti sanitari possono essere assunti dall'AI solo fino al compimento del ventesimo anno d'età.

A differenza delle casse malati l'AI prende a carico la totalità dei costi senza franchigie o partecipazioni alle spese.

Cosa sono i provvedimenti di reinserimento?

Preparazione all’integrazione professionale.

La riabilitazione socioprofessionale e i provvedimenti d'occupazione devono permettere di porre le condizioni per attuare provvedimenti professionali nell'ottica dell'integrazione nel mercato del lavoro primario. L'assicurato ha diritto ai provvedimenti di reinserimento per una durata complessiva massima di un anno.

Cosa sono i provvedimenti professionali?

Orientamento professionale, ricerca d'impiego e contributi per la formazione.

L'integrazione professionale di persone invalide è un obiettivo centrale dell'AI, per questo essa fornisce in quest'ambito prestazioni estese: specialisti degli uffici AI offrono servizi di orientamento professionale e di ricerca di lavoro, inoltre l'AI assume i costi per la formazione e la riformazione professionale.

Per la prima formazione professionale l'AI assume i costi supplementari che gli assicurati devono sopportare in seguito alla loro invalidità. Come prima formazione professionale vengono considerati: ogni tipo di tirocinio, la frequenza di una scuola media, professionale o universitaria, una formazione per attività in ambito domestico e la preparazione per un lavoro ausiliario o per un'attività in un laboratorio protetto.

L'AI si assume i costi per la riformazione professionale se l'assicurato, a causa di un danno permanente alla salute, non è più in grado di svolgere l'attività abituale oppure lo è solo con notevoli difficoltà. Sono compresi anche i costi di vitto, alloggio e trasporto. Se per esempio un muratore qualificato dopo una caduta non è più in grado di esercitare la sua professione, può essere opportuna una riformazione professionale come disegnatore edile. A tal scopo l'AI si fa carico dei costi. Siccome il muratore percepisce in questo periodo solo un salario d'apprendista, durante la riformazione professionale l'AI concede un indennità giornaliera quale supplemento. Se necessario, l'AI lo aiuta a cercare un lavoro dopo la formazione. È possibile versare al datore di lavoro un assegno per il periodo d'introduzione durante al massimo 6 mesi. Inoltre l'assicurazione può concedere un'indennità se nell'arco di un anno l'assicurato ricollocato è assente per malattia per oltre 15 giorni lavorativi.

In determinate circostanze l'AI concede anche crediti sotto forma di aiuti in capitale, se le persone invalide desiderano diventare indipendenti o se si rendono necessarie trasformazioni aziendali a causa dell'invalidità.

Cosa sono i mezzi ausiliari?

Sostegno per il lavoro e la vita quotidiana.

Gli assicurati invalidi hanno diritto ai mezzi ausiliari necessari per poter continuare ad esercitare un'attività lucrativa o le loro occupazioni abituali (p. es. nell'ambito dell'economia domestica). D'altra parte hanno pure diritto ai mezzi ausiliari che gli sono necessari per fronteggiare le difficoltà quotidiane della vita privata nel modo più possibile autonomo e indipendente.

Quali sono i prestazioni supplementari?

Le indennità giornaliere e le spese di viaggio completano i provvedimenti d'integrazione.

Le indennità giornaliere devono garantire il sostentamento degli assicurati e della loro famiglia durante l'integrazione. L'AI versa anche indennità giornaliere durante i periodi d'attesa prima dell'attuazione dei provvedimenti d'integrazione. Hanno diritto alle indennità giornaliere gli assicurati che hanno già compiuto 18 anni.

Se nonostante le indennità giornaliere il reddito non è sufficiente, si ha diritto a prestazioni complementari, a condizione che si percepiscano le indennità giornaliere da almeno 6 mesi.

Se per eseguire i provvedimenti d'integrazione sono necessari dei viaggi, l'AI si assume di norma i costi per il trasporto con mezzi pubblici.

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